Biografia

 

Quarantatreenne bergamasco diplomatosi in pianoforte nel 1987 sotto la guida del M° Gino Rossi, presso il conservatorio di Mantova, Magni ha coltivato la passione per la musica afroamericana seguendo dapprima il filone del pianismo bianco contemporaneo facente capo alla poetica di Bill Evans, Paul Bley, Keith Jarrett e del compianto transalpino Michel Petrucciani, al quale hanno fatto seguito studi sul versante "black" degli ottantotto tasti, quello riguardante Bud Powell, Red Garland, Winton Kelly e, più recentemente, Herbie Hancock, Kenny Barron e Mulgrew Miller.

Carlo Magni - Jazz

Alla guida di proprie formazioni Magni ha partecipato ad alcuni dei più importanti Festival Jazz italiani, suonando nelle principali città italiane. Ha pubblicato quattro CD: "Introspection" (1992), "In Side Out" (1995), "Time Remembered" (1998) e "Besame Mucho" (2002), per i quali ha ricevuto riscontri critici sia a livello nazionale che internazionale. In particolare si segnala quella della rivista newyorchese Cadence (marzo '96). Il referendum indetto annualmente dal mensile Musica Jazz lo ha classificato al settimo posto nel Top Jazz nazionale riservato ai migliori nuovi talenti (1996).

Numerose sono le sue collaborazioni sia a livello concertistico che discografico con musicisti di fama come i bassisti Ares Tavolazzi, Paolino Dalla Porta, Marco Micheli, Riccardo Fioravanti e Marco Ricci; i batteristi Giampiero Prina, Mauro Beggio, Ellade Bandini, Vittorio Marinoni, Stefano Bagnoli, Max Furian, Riccardo Biancoli ed Emanuele Maniscalco; i sassofonisti Mauro Negri, l'americano Michael Rosen, Emanuele Cisi, Giulio Visibelli, Michele Bozza e Fabrizio Mandolini; il trombettista Marco Brioschi, i chitarristi Franco Cerri, Bebo Ferra, Dario Faiella e Guido Di Leone ai quali vanno aggiunti l'armonicista Bruno de Filippi ed il vibrafonista Andrea Dulbecco. Sul fronte internazionale vanno citati i batteristi Heinrich Köbberling, Andrea Marcelli, Sebastian Merk e Bruno Pedroso, i bassisti Natuccio Capobianco, Johannes Fink, Jonathan Robinson, Peter Klinke e Bruno Pedroso, più il trombettista Tobias Netta. Negli anni scorsi Magni ha pure accompagnato due tra i maggiori esponenti del jazz mondiale: il chitarrista Jim Hall durante uno stage sull'improvvisazione ed il sassofonista Lee Konitz in contesto orchestrale.

Carlo Magni - Jazz

Nell'ambito della sua attività di compositore e arrangiatore ha realizzato, oltre agli originals di "In Side Out", alcuni progetti originali: "Fantasie di Walt Disney" con la vocalist Silvia Infascelli e un contest in duo con il clarinettista e sassofonista Guido Bombardieri, con il quale nel febbraio del '98 è stato ospite della RTI (Radio Televisione Svizzera Italiana). A fine novembre 2005 è uscito il suo quinto CD "Dialogues", registrato in coppia con Bombardieri in occasione del festival Bergamo Jazz 2004: il brano "Lisboa" è stato trasmesso nel mese di dicembre '05 da Radio Tre Rai, nella trasmissione Battiti.

Dal 2001 Magni ha introdotto nei suoi recitals anche una rilettura del repertorio ragtime, riproponendo al pubblico alcune delle più significative composizioni di Scott Joplin e del piano jazz tradizionale con trascrizioni del genere stride piano, portato alla ribalta nel quartiere di Harlem dal geniale pianista di colore James P. Johnson.

Carlo Magni - Jazz

Nel maggio 2004 si è esibito in un tour di tre giorni nei principali jazz club della capitale tedesca Berlino, riscuotendo l'unanime consenso di critica e di pubblico, ripetendosi poi a settembre in quel di Lisbona, per quattro concerti presso il Centro Culturale di Belem ed il celeberrimo Hot Clube de Portugal. Sue composizioni sono state eseguite nel febbraio 2005 presso alcuni jazz club europei: a Copenaghen in Danimarca e a Monaco di Baviera in Germania. Sempre a febbraio il ritorno a Berlino, per una serie di concerti. Lo scorso mese di agosto 2005 è stato invitato dalla RTSI a presentare il progetto "Fantasie di Walt Disney" al 58° Festival del Cinema di Locarno in Svizzera. Nel mese di ottobre 2006 Magni è tornato in quel di Lisbona, per tre concerti presso l'Hot Clube. A cavallo tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010 una nuova tappa in quel di Berlino, per alcuni concerti presso il rinomato Schlot, uno dei più importanti jazz club della città.

E' inoltre impegnato nella didattica musicale sia sul versante classico che jazzistico.

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